 | Nell'ambito delle analisi volte ad accertare l'eventuale presenza di contaminanti nella acque di falda (all'interno di un sito di interesse nazionale), è opportuno prelevare una quota di acque di falda ai fini dello spurgo del piezometro prima di procedere al prelievo effettivo dei campioni da portare in laboratorio. Il dubbio sta nello smaltimento delle acque emunte ai fini dello spurgo. Si può procedere, se accertata la non contaminazione, alla reimmissione nella stessa unità geologica ai sensi dell'art. 243 del D. Lgs. 152/06? - Risposta a cura dell'Avv. Francesca Ricciardi |